I primi insediamenti nell'area di Vietri sul Mare furono etruschi. Probabilmente il nome della cittadina viene dal termine "Veteri" con cui i Romani definirono questi insediamenti. Una tradizione vuole associare Vietri a Marcina, città misteriosa di probabile fondazione etrusco-italica più volte citata in antiche epigrafi, ma mai identificata con certezza. 
La sua storia fino al 1806 é stata associata a quella di Cava de' Tirreni di cui ne era frazione. Oggigiorno il comune ha una forte influenza di Salerno, per cui vi sono progetti di inserire Vietri sul Mare nell'area metropolitana di questa cittá. Nel 1944, quando Salerno fu Capitale d'Italia per alcuni mesi, il Re Vittorio Emanuele III alloggió nella vicina Villa Guariglia, sita in frazione Raito. La Vietri che è il portale della Costiera Amalfitana, oggi risente anche negativamente gli influssi del Porto di Salerno, adiacente al Comune che ha fortemente inquinato le acque vietresi. La cittadina vive principalmente del terziario, grazie ad un relativamente prospero turismo. Il principale albergo ("Lloyd's Baia") é un rinomato centro internazionale di congressi. Vi é una notevole presenza di industrie artigianali legate alla ceramica, tra cui famosa è la "ceramica Solimene". L'industria della ceramica fu iniziata nel tardo Rinascimento, grazie ai Principi Sanseverino e da allora é sempre stata un simbolo di Vietri sul Mare. La cittadina fu molto danneggiata dallo sbarco alleato (Operazione Avalanche) nel settembre 1943 e dall'alluvione del 1954, ma si é ripresa economicamente ed attualmente vanta uno dei redditi più alti della Campania. Allo scopo di integrarla nell'economia dell'attigua cittá di Salerno, si sta progettando l'allungamento della costruenda metropolitana di Salerno fino alla stazione ferroviaria di Vietri sul Mare. Dal 1968 al 1999 sul territorio della città sorgeva l'Hotel Fuenti, uno dei più famosi e discussi ecomostri abusivi edificati sul suolo italiano.  
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