Napoli Itineraio 2 L'incontro con la Napoli dinamica e culturale, dei caffè letterari, dell'arte e della musica, si fa fra le piazze e i vicoli storici. Mentre dai suoi promontori scopriamo panorami indimenticabili che si aprono sui monumenti e sull'incantevole golfo. Poi le aree verdi in città e le passeggiate sul lungomare, gli acquisti esclusivi e insoliti e i sapori dell'ottima cucina partenopea Primo Giorno
Mattina Spazi verdi e punti panoramici con incantevole vista su uno dei golfi più belli e suggestivi del mondo Pomeriggio Acquisti fra spaccati di vita popolare nei mercati rionali e raffinatezze nelle botteghe degli antiquari Sera Degustazione di vini doc in enoteca fra profumi e sapori ricercati e golosità pasticcere al Gambrinus
Secondo Giorno Mattina La città culturale e dinamica dei caffè letterari, della musica e dell'università fondata da Federico II di Svevia
Pomeriggio L'arte presepiale di San Gregorio Armeno, i musei insoliti e le delizie al cioccolato di Gay Odin
Sera Il meglio della pizza napoletana: dalla ricetta più classica alle invenzioni più fantasiose
Terzo Giorno Mattina Passeggiata sul lungomare da Mergellina a Posillipo, con vista sulla città e sulle isole, e fino al Parco virgiliano
Pomeriggio Rinascita culturale della zona industriale grazie alla Città della Scienza, i musei dei trasporti e l'imponenza del Vesuvio Sera Cena raffinata in enoteca, degustando i migliori vini della tradizione campana, e musica partenopea ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Primo Giorno Mattina
Uno degli angoli più sontuosi della città è rappresentato dalla collina di Capodimonte su cui Carlo I fece erigere il suo palazzo, edificio destinato in un primo tempo ad ospitare la raccolta d'arte dei Farnese, da cui discendeva la madre del sovrano, Elisabetta Farnese. La Reggia di Capodimonte domina l'intera città regalando una vista meravigliosa sul golfo e sui più importanti monumenti napoletani. Entriamo a visitare la magnifica raccolta di porcellane e le altre famose opere d'arte esposte nel Museo di Capodimonte. Di grande interesse è la collezione prodotta nei laboratori di Capodimonte, voluti nel XIX secolo dal sovrano. All'amore per l'arte i Borbone unirono l'amore per la natura ed ebbero molta cura dell'immenso Parco di Capodimonte che si estende, per 7 chilometri quadrati, intorno al palazzo: la più grande area verde della città, dove in napoletani si recano per lunghe passeggiate lontano dal traffico cittadino. Subito fuori dalla Porta Grande del parco, a pochi metri, si trova l'Osservatorio Astronomico, struttura neoclassica che risale all'inizio del XIX secolo, prima in Europa, voluta da Ferdinando I, che ospita anche un museo e una biblioteca. Scendendo verso valle, lungo via Mojariello, si possono scoprire vedute inedite della città e arrivare alle spalle dell'Albergo dei poveri, che si affaccia su piazza Carlo III, voluto dal sovrano di Napoli per accogliere vecchi e orfani. A fianco del monumentale edificio sorge l'Orto Botanico, fondato nel 1807, uno dei più importanti d'Italia per dimensioni e varietà di piante. Ci troviamo su via Foria, strada fatta costruire da Vittorio Emanuele II, percorriamola fino a piazza Cavour ed entriamo a visitare il Museo Archeologico Nazionale. Di fronte si può ammirare la Galleria del Principe di Napoli. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Primo Giorno Pomeriggio
Uno sguardo di insieme di Napoli si può avere dal Vomero, promontorio che domina la città partenopea. Saliamo con la funicolare da piazza Montesanto. Bisogna sapere che in via Pignasecca ogni mattina si tiene uno dei mercati alimentari più famosi di Napoli: un tripudio di colori e sapori, un interessante spaccato di vita napoletana. Arrivati in cima rechiamoci in Largo San Martino per fare una passeggiata e ammirare la bellezza dei giardini della Certosa di San Martino, la punta estrema del Vomero, che costituiscono una terrazza naturale sulla città. Fra i viali e il verde possiamo notare le vigne, i pioppi, visitare l'erbario della farmacia, l'orto del priore. Il vasto complesso, voluto da Carlo d'Angiò, è un luogo molto tranquillo e sede del Museo Nazionale di San Martino che documenta la storia cittadina. Accanto alla Certosa si trova il Castel dell'Elmo, uno dei cinque castelli di Napoli, ampliamento della fortezza di Belforte voluta dai Normanni nel XII secolo e completato dal Viceré Pedro de Toledo nel XVI secolo. Una volta entrati non perdiamo il camminamento superiore, punto del castello da cui si vede tutta la città dall'alto. Ultima tappa è Villa Floridiana, altro luogo ameno della collina del Vomero. Immersa nel verde in una zona molto tranquilla con splendida vista sul golfo, la villa è meta di passeggiate, di genitori con i loro bambini, gente che fa jogging e coppie romantiche. Lasciamo il Vomero con la funicolare che ci porta a piazza Amedeo. Prima di proseguire gli appassionati di libri antichi e mobili di antiquariato possono fare una sosta in via Vittorio Colonna per visitare la Libreria Antiquaria Regina. Proseguiamo in direzione di piazza dei Martiri, a sinistra si apre via Chiaia, strada costeggiata da negozi, meta dello shopping giovanile, superando la piazza invece si raggiunge la Villa Comunale, il giardino che si affaccia sul golfo, con le belle fontane, l'Acquario e dove si svolge il primo sabato di ogni mese il mercatino dell'antiquariato e del modernariato. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Primo Giorno Napoli Sera
Restiamo in zona per andare a cena in un'elegante Enoteca, fra le più amate di Napoli, l'Ebrezza di Noè, dove degustare, accanto ad ottimi vini, piatti saporiti a base di salumi, formaggi e carpacci. Lasciata l'enoteca ci si può dirigere per una passeggiata verso piazza del Plebiscito, per ammirare Palazzo Reale e la monumentale chiesa di San Francesco di Paola, e sostare al Gambrinus, caffè storico di Napoli, per gustare un gelato nei tavolini all'aperto. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Secondo Giorno Mattina
L'incontro con la città giovane, dinamica e moderna, che si distacca dall'immagine più classica che soffre di certi stereotipi, si fa nel cuore dei suoi vicoli più antichi, nelle piazze storiche rinnovate, il cui ruolo nello spazio urbano è stato reinterpretato, come nel caso di Piazza Bellini, simbolo della rinascita culturale del centro storico. Lì dove sorgevano le antiche Mura Greche, dove era segnato il confine ultimo della città in età classica, oggi vi è uno spazio occupato dai caffè letterari, un ambiente in cui si incontrano studenti e artisti. La piazza si presenta come un giardino, con le terrazze dei caffè, nei quali ogni giorno si tengono mostre, appuntamenti culturali, presentazioni di libri e incontri con gli autori. Come da Intra Moenia, ad esempio, anche casa editrice, o Eva Luna, la libreria delle donne, dove si possono trovare testi di scrittrici di tutto il mondo. E per restare in tema di cultura spostandosi in via dei Tribunali si può visitare il chiostro del complesso di San Pietro a Majella, ingresso del Conservatorio di musica, dove si sono formati maestri come Giovan Battista Pergolesi e Domenico Cimarosa. A fianco sorge la chiesa, con il campanile che campeggia sulla piccola piazza, dove troviamo un negozio storico, la Libreria Antiquaria Colonnese, il posto giusto per conoscere tutto di Napoli. Da vicolo San Domenico, superiamo la piazza omonima e imbocchiamo via Mezzocannone. Ci troviamo nel quartiere universitario dove si sviluppa un dedalo di stradine ricche di vita e attività, in un continuo incessante movimento di passanti, artigiani, commercianti, luogo di incontro di gente diversa e dove si sprigiona lo spirito più tipico di questa città, vivace, allegra e chiassosa. Andiamo in via Mezzocannone, dove sorge il grande palazzo dell'Università, fondata da Federico II di Svevia, sede di alcuni importanti musei cittadini come il Museo delle Scienze Naturali, al cui interno di conserva una mummia del VI secolo a.C., e il Museo di Paleontologia dove si possono ammirare, fra le altre cose, manufatti in ceramica dell'età del ferro, armi ed utensili dell'età del bronzo rinvenuti nella Grotta delle Felci a Capri. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Secondo Giorno Pomeriggio
Il quartiere è popolato di giovani ed è caratterizzato da un'atmosfera vivace, grazie anche alla presenza di enoteche, caffè e locali come il Kestè, in piazza San Giovanni Maggiore con l'omonima chiesa, dove si esibiscono dal vivo band napoletane. Restiamo nel cuore storico e dirigiamoci in via Duomo attraversando via San Biagio dei Librai. Ad un certo punto notiamo a sinistra la famosa strada dei presepi, San Gregorio Armeno, che sotto Natale si popola di statuine di personaggi famosi realizzati ad hoc per un insolito presepe. Lasciata Spaccanapoli, con questo nome si definisce l'arteria che attraversa gran parte della città, dividendola in due, andiamo a visitare la Pinacoteca dei Girolamini, in via Duomo, quasi di fronte alla Cattedrale, dove si conservano importanti dipinti di Guido Reni, Luca Giordano, Jusepe de Ribera e Francesco Solimena. Un altro museo in via Duomo merita una visita, ma facciamo prima una deviazione in via dei Tribunali per ammirare Castel Capuano, che sorge alla fine di questa strada, si tratta di una delle fortezze cittadine voluta da Guglielmo I d'Altavilla che lo fece erigere nel XII secolo. Mentre percorriamo la strada che ci conduce al castello possiamo notare che tutt'intorno si aprono piccole viuzze, scorci della città popolare, e ad un tratto possiamo scorgere una delle famose guglie cittadine: la Guglia di San Gennaro. Tornati, quindi, in via Duomo, al civico 288 incontriamo Palazzo Como, sede del Museo Civico Gaetano Filangeri, dove è esposte una pregevole raccolta d'arte donata dal principe Gaetano Filangieri al comune di Napoli, fra cui si può ammirare il busto di Ferdinando IV di Borbone, realizzato da Antonio Canova. Un altro museo merita attenzione durante la visita della città, si tratta del Museo Artistico Industriale, non lontano da piazza del Plebiscito, dove sono esposti preziosi manufatti: vasellame, pannelli di ceramica, metalli, lavori di ebanisteria e gioielli. Per una pausa golosa è il caso di recarsi in via Chiaia, fra i negozi di abbigliamento si può notare una vetrina in stile liberty è quella della cioccolateria Gay Odin, una garanzia in fatto di prelibatezze al cacao. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Secondo Giorno Sera
Per una cena a base di sapori locali la destinazione è Ettore, a Santa Lucia, dove si possono gustare ottime pizze e il caratteristico pagnottiello, una focaccia ripiena di mozzarella, prosciutto e ricotta. La serata può proseguire con una passeggiata in centro fra piazza Plebiscito e via Toledo, strada del passeggio
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Napoli per il suo traffico e le sue strade non si presta molto alle passeggiate in bicicletta, per i più avventurosi vale la pena percorrere il lungomare, magari affittando la bici in Villa Comunale. Uno dei momenti più indicate è la domenica mattina, per godersi la bellezza del golfo, oltre Mergellina, fino a Posillipo. Proseguendo lungo questo versante della città si arriva a Mergellina, notoriamente uno dei posti più romantici in passato, che adesso ha subito diverse trasformazioni. Il quartiere lega il suo nome alle vicende di mare, con la piccola spiaggetta frequentata da pescatori che trascorrono la giornata fra barche e reti. Qui vicino si trova il porto turistico dove i napoletani ormeggiano le loro barche. Sulla strada che si affaccia sul mare si aprono diversi locali, i famosi chalet che niente hanno a che vedere con le abitazioni di montagna, ma sono locali all'aperto con vista sul mare, molto amati in città, affollati il sabato e la domenica, dove si sosta nei tavolini all'aperto per bere un caffè con amici o gustare gli ottimi dolci partenopei. Da non perdere il gelato di Ciro a Mergellina, con preparazione artigianale e dai gusti più svariati, di ottima qualità. Imboccando via Posillipo si inizia a risalire dolcemente la collina fino ad incontrare il secentesco Palazzo Donn'Anna. Continuiamo a salire fino alla cima del promontorio da dove la vista si allunga fino all'estremità del golfo di Napoli e abbraccia la città e il Vesuvio. La prossima tappa è il Parco Virgiliano, un ampio giardino dove pare sia custodita la tomba del poeta latino Virgilio, e dove riposa anche Giacomo Leopardi. Anche da questo punto della costa si gode di uno splendido panorama sul golfo di Napoli e di Pozzuoli, sulla penisola sorrentina, e poi Capri, Ischia, Procida e l'isolotto di Nisida. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Terzo Giorno Napoli: Pomeriggio
Restiamo un po' fuori dal centro della città per scoprire aree in espansione, dove nascono idee nuove e gli spazi dismessi vengono riconquistati per offrire espressione all'arte, alla scienza e alla tecnologia. Esempio di una città che non perde il passo con i tempi come nel caso della Città della scienza, il primo ”science center“ italiano per grandi e piccini, dotato di un grande planetario, con sale interattive dove partecipare in prima persona al gioco misterioso della natura. Con le stesse intenzioni in zona è nata la Mostra d'Oltremare, luogo deputato all'arte questa volta, sede di esposizioni triennali. Continuiamo a scoprire i dintorni della città spingendosi fino a Pietrarsa per visitare il Museo Nazionale Ferroviario di Napoli, primo museo italiano interamente dedicato alle Ferrovie, che costituisce uno dei più importanti musei ferroviari d'Europa per la ricchezza dei materiali esposti. Sempre in tema di trasporti, gli appassionati del genere non vorranno perdersi il Museo didattico del mare, che espone modellini delle navi più famose e strumenti di navigazione. Se piuttosto che essere amanti della tecnologia si è amanti della natura, e si vuole scoprire da vicino il gigante che domina la città, la destinazione è il Vesuvio. Il modo più agevole per raggiungere il vulcano è vicino dal Castello di Ercolano, sulla A3, un percorso fra vigneti e frutteti, che offre uno splendido panorama su Napoli, sul golfo e sulla costiera sorrentina. Giunti al settimo chilometro circa troviamo l'Osservatorio vesuviano voluto nel 1845 da Ferdinando II di Borbone. Fermiamoci perché dal piazzale si può approfittare dell'ampia veduta sul fianco del vulcano. Riprendendo il cammino possiamo notare che la terra si fa sempre più nera, si tratta della lava consolidata delle ultime eruzioni. Giunti al bivio giriamo al sinistra fino al dodicesimo chilometro, da qui si può raggiungere in venti minuti a piedi il cratere, una guida accompagna fino in cima: la vista spazia su tutta la costa. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Terzo Giorno Napoli Sera
La sera rientriamo in città e per gustare i migliori vini campani andiamo a cena al Vinarium, una raffinata enoteca che sorge in una delle zone più eleganti della città, piazza dei Martiri, dove i proprietari sapranno suggerirvi ottimi abbinamenti di profumi e sapori nostrani. Per restare in tema di napoletaneità per scoprire le nuove tendenze musicali cittadine basta fare un salto al Kestè, dove si suona dal vivo. |